Psicoterapia di Gruppo
e Arte Terapia

“Queste due esperienze – la psicoanalitica e la creativa – sembrano richiedere analoghe condizioni di sicurezza, sia ambientale sia interiore” (Anna Freud)

Il lavoro di gruppo proposto, nasce con l’intento di favorire competenze di socializzazione e condivisione tra i membri che vi partecipano attraverso l’ausilio di attività artistiche visuali.

In particolare, il percorso proposto, ha il duplice scopo di promuovere le competenze relazionali, e favorire la familiarizzazione con gli aspetti emotivo-affettivi. Mediante l’utilizzo di tecniche e metodologie terapeutiche, il gruppo si pro-muove verso una alfabetizzazione emotiva, che a sua volta permette l’accesso a vissuti ed affetti non sempre riconosciuti, e talvolta negati o ignorati.
Lo strumento della pittura permette ai partecipanti di avvicinarsi al mondo delle emozioni secondo i tempi e le competenze più congeniali ad ognuno. 

Gli elementi di competizione e giudizio sono annullati grazie alla decisione di aderire ad uno stile artistico di tipo astratto. Questa prospettiva evita l’insorgenza del tema del confronto tra i partecipanti, e parallelamente, favorendo una maggior apertura alla fantasia, rimanda al gruppo un senso profondo di sicurezza all’interno del quale è possibile esprimersi artisticamente. 

L’arte astratta è paragonabile al mondo dell’inconscio, in cui le regole della vita quotidiana cedono il posto a leggi e logiche differenti, dove tutto è possibile. Forme, colori e soggetti che nel mondo reale hanno significati specifici e circoscritti diventano, nell’arte astratta, un personale caleidoscopio che intriga e ammalia e il creativo e lo spettatore. 

L’approfondimento delle differenti tecniche artistiche, lo studio sui colori e sul loro significato, e la discussione relativa i vissuti personali, contribuiscono a sollecitare e stimolare il lavoro dentro e fuori dal gruppo. 

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Un emozione, un colore.

La discussione che precede ogni sessione di lavoro rende possibile condividere aspetti soggettivi relativi le emozioni che verranno rappresentate.

Dopo una fase introduttiva, il gruppo parte alla scoperta di colori e forme che possano essere i più adatti a rappresentare ciò che ognuno custodisce e conserva dentro di sé. 

Così la rabbia diventa una palla rossa, la tristezza un buco nero, la paura un mosaico Escheriano di scale e la felicità un tripudio di colori.

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